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Nato a Settignano, presso Firenze, nel 1648, morì dopo una lunghissima carriera nel 1730. Allievo di Lorenzo Lippi e Onorio Marinari, fu impiegato in modo sistematico e continuo dal Principe Ferdinando e da suo padre, il Granduca Cosimo III, come pittore di nature morte, fiori, frutti ed animali di ogni genere. Per le ville dell'Ambrogiana e della Topaia eseguì grandi tele raffiguranti esemplari vegetali e animali, oggi conservate tra Palazzo Pitti e il Museo Botanico dell'Università di Firenze.
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