Leopoldo de' Medici indietro stampa ricerca

Ultimogenito di Cosimo II e di Maria Maddalena d'Austria, fu - insieme ai fratelli Giovanni Carlo, Matthias ed il primogenito Ferdinando II - il protagonista di una delle stagioni pi¨ gloriose del lungo governo che la dinastia dei Medici esercit˛ in Toscana. Nato nel 1617, aveva studiato con Galileo e Famiano Michelini. Col tempo aveva finito per diventare un appassionato cultore di scienza ed un attento promotore di ricerche scientifiche. Insieme al fratello, il Granduca Ferdinando II, fond˛ nel 1657 l'Accademia del Cimento, destinata a riprendere e sviluppare l'ereditÓ galileiana nel nuovo clima della Controriforma. In questa veste diresse la pubblicazione dei Saggi di naturali esperienze fatta dal Segretario Lorenzo Magalotti.
Leopoldo non fu solo un mecenate lungimirante, ma si interess˛ personalmente, al pari del fratello Ferdinando, di problemi e dibattiti scientifici. Partecip˛ ad esempio, in stretto rapporto con Redi, alla ricerca sulla generazione degli insetti delle galle che fece registrare una clamorosa spaccatura tra gli accademici del Cimento. Grazie al proprio attivismo, il dinamico Principe mediceo si trov˛ al centro di una fitta rete di rapporti epistolari con i maggiori scienziati europei del tempo. Nominato Cardinale, lasci˛ Firenze e la propria Accademia prediletta, che in breve tempo, nel 1667, cess˛ ogni attivitÓ. Lui stesso morý dopo pochi anni, il 10 novembre 1675.
Della collezione personale del Principe Leopoldo fecero parte, tra i vari oggetti, la lente e i cannocchiali di Galileo, il giovilabio e gli strumenti dell'Accademia del Cimento. Alla sua morte, avvenuta nel 1675, essi entrarono a far parte della collezione medicea raccolta nella Galleria degli Uffizi, ed oggi sono conservati nel Museo di Storia della Scienza.

Baciccio, Il cardinale Leopoldo de' Medici, Galleria degli Uffizi, Firenze Ritratto del cardinale Leopoldo de' Medici Giovan Battista Foggini, Il cardinal Leopoldo de' Medici, Galleria degli Uffizi