Giovanni Carlo de' Medici indietro stampa ricerca

Terzogenito di Cosimo II e Maria Maddalena d'Austria, era nato nel 1611. Fratello minore del Granduca Ferdinando II, gli era stata prescelta, secondo una consolidata tradizione di famiglia, la carriera ecclesiastica. Aveva ricevuto l'investitura a cardinale nel 1644, alla morte di Urbano VIII, il Papa nemico di Casa Medici. A Roma divenne il consigliere spirituale della regina Cristina di Svezia, che aveva abbandonato il trono, si era convertita al cattolicesimo e trasferita in Italia.
Dopo la morte di Innocenzo X, dal quale aveva avuto la porpora e numerosi incarichi, una volta salito al soglio pontificio nel 1655 Alessandro VIII, il cardinale Giovanni Carlo rientrò per sempre a Firenze. Il suo posto a Roma venne preso, nel 1667, dal fratello minore Leopoldo, nominato anche lui cardinale.
A Firenze, Giovanni Carlo collaborò in perfetta intesa con i fratelli Matthias, Leopoldo e Ferdinando alla gestione del potere. Appassionato di scienza, di lettere e soprattutto di musica, il cardinale diventato politico e mecenate fondò l'Accademia degli Immobili e contribuì alla costruzione del Teatro della Pergola, inaugurato nel 1658. Insieme ai fratelli, si dedicò con vero entusiasmo e dedizione all'ampliamento e all'arricchimento della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, che vide tra l'altro arrivare a Firenze i dipinti della collezione del palazzo di Urbino, ottenuti per l'eredità della Granduchessa Vittoria Della Rovere. Morì nel 1663.

Il Volterrano, Ritratto del cardinal Giovan Carlo de' Medici, Arcivescovado, Firenze Justus Sustermans, Giovanni Carlo secondogenito di Cosimo II, Galleria degli Uffizi