Famiano Michelini indietro stampa ricerca

Nacque a Roma intorno al 1600. Non sono rimaste notizie intorno alla sua famiglia e ai suoi primi studi. E' noto però che vestì l'abito delle Scuole Pie, col nuovo nome di Francesco, nel 1625. Per una serie di difficoltà intervenute nei rapporti con i superiori, pare legate alla sua attività scientifica e alle sue frequentazioni intellettuali, decise di abbandonare la congregazione e, grazie ai buoni uffici dei cardinali di casa Medici, Giovanni Carlo e Leopoldo, ottenne la secolarizzazione nel 1657. Morì a Roma, dove aveva seguito il proprio mecenate Leopoldo, il 10 gennaio 1666.
Michelini legò il proprio nome e la propria attività alla Corte medicea. Era stato insegnante di matematica del Principe Leopoldo, e qualche anno dopo aveva preso il posto di Vincenzo Renieri sulla cattedra di matematica dello Studio di Pisa. Tanto Benedetto Castelli quanto Galileo dimostrarono di apprezzare la sua preparazione matematica e meccanica. Quest'ultimo, che già lo aveva raccomandato a Giovanni Battista Baliani, gli concesse in regalo i libri della sfera e del cilindro di Archimede sui quali aveva studiato e che recavano alcune postille autografe. Fu Michelini a chiedere ancora a Galileo, su istanza del principe Leopoldo, un'ulteriore spiegazione della dimostrazione della caduta dei gravi lungo i piani inclinati.
I principali interessi scientifici di Michelini si rivolsero allo studio delle acque e alla determinazione del loro flusso. Su questo argomento pubblicò l'unica sua opera effettivamente stampata: il Trattato della direzione de' fiumi che vide la luce a Firenze nel 1664.