La corrispondenza di Francesco Redi: problemi e prospettive indietro stampa ricerca

Il primo editore dell'Epistolario di Francesco Redi fu Giuseppe Manni, che inserì circa 800 lettere nella propria edizione delle Opere dello scienziato aretino pubblicata a Firenze tra il 1724 e il 1727. Altre 400 lettere vennero aggiunte da Giuseppe Cambiagi nell'edizione in tre volumi delle Lettere di Francesco Redi Gentiluomo Aretino, uscita a Firenze nel 1779. L'intero corpus venne ripresentato nei volumi IV-IX delle Opere di Francesco Redi Gentiluomo Aretino e Accademico della Crusca, pubblicato a Milano dalla Società Tipografica de' Classici Italiani negli anni 1809-1811.
Nel corso dell'Ottocento e del Novecento sono state via via pubblicate numerose raccolte parziali di lettere rediane, per un totale di circa 180 documenti, ma senza che mai prendesse consistenza l'idea di un progetto organico di edizione della Corrispondenza. Alle lettere si sono poi aggiunti i Consulti medici, per un totale di circa 260 altri documenti. Dei consulti Carla Doni ha provveduto nel 1985 a fornire una preziosa edizione critica. Cfr. F. Redi, Consulti medici, edizione critica a cura di C. Doni, Firenze, Centro Editoriale Toscano, 1985. In totale le lettere di Redi che dal Settecento ad oggi sono state pubblicate assommano a circa 1500: una minima porzione, e forse nemmeno la più interessante, del materiale inedito che si trova conservato nei Fondi rediani delle biblioteche fiorentine, in particolare la Biblioteca Marucelliana, la Biblioteca Medico Laurenziana, la Biblioteca Nazionale Centrale e la Biblioteca Riccardiana.
All'inizio degli anni '80 Wanda Bacchi aveva coraggiosamente avviato un progetto di regesto della Corrispondenza rediana. Cfr. Il carteggio di Francesco Redi, "Annali dell'Istituto e Museo di Storia della scienza di Firenze", VIII, 1983, fasc. 2, pp. 175-78. Ma il tentativo non ha sortito effetti. Solo nel 1997, in occasione della ricorrenza del terzo Centenario della morte di Redi, è stato concretamente avviato il progetto di raccogliere in un'unica edizione, questa volta in formato elettronico e on-line, l'intero Epistolario rediano, edito ed inedito, comprese le risposte dei numerosi corrispondenti dello scienziato aretino. Il progetto è attualmente in corso e prevede nella sua prima fase la trascrizione dei documenti inediti, oltre ad un attento controllo sull'originale manoscritto delle lettere già edite, che non di rado presentano notevoli problemi sul piano filologico. Per introdurre alcune problematiche relative al progetto, nonchè per illustrare difficoltà, ma anche sorprese e scoperte impreviste che il lavoro sulle fonti primarie sempre comporta, si pubblicano qui di seguito alcuni contributi. Per informazioni e suggerimenti scrivere a bernardi@unisi.it.