Giuseppe Del Papa indietro stampa ricerca

Nacque a Empoli il 1° marzo 1648. Nel 1670 si laureò in medicina all'Università di Pisa, dopo aver frequentato per un anno, senza entusiasmo, anche i corsi giuridici. I docenti che più incisero sulla sua formazione furono Alessandro Marchetti, Lorenzo Bellini e Donato Rossetti, tre dei maggiori galileiani del secondo Seicento, tutti discepoli di Giovanni Alfonso Borelli. A completare la preparazione culturale di Del Papa vanno aggiunti i numerosi contatti che ebbe, nelle vacanze estive, con Francesco Redi. Grazie all'appoggio di quest'ultimo ottenne, all'età di appena 23 anni, la nomina a docente di logica nello Studio pisano. Quattro anni dopo salì sulla cattedra di filosofia, passando in soli due anni da lettore straordinario a lettore ordinario. Dal novembre 1677 al maggio 1700 insegnò medicina pratica, e poi de morbis mulierum fino al 1735, sebbene fosse stato giubilato fin dall'anno accademico 1704-1705.
Nel 1674 Del Papa pubblicò la sua prima opera scientifica, la Lettera intorno alla natura del caldo e del freddo, mentre l'anno successivo andava alle stampe la Lettera nella quale si discorre se il fuoco e la luce sieno una cosa medesima, e nel 1681 usciva il Della natura dell'umido e del secco. Rivolgendosi direttamente a Redi, e condividendone apertamente le scelte filosofiche (anzi facendosene, in un certo senso, portavoce), Del Papa criticava la dottrina aristotelica delle qualità e prendeva apertamente posizione a favore dell'atomismo. Gli altri scritti furono per lo più di carattere medico, in sintonia con l'insegnamento e con l'esercizio delle professione medica, che Del Papa aveva cominciato ad esercitare già dal 1676. Da segnalare il De praecipuis humoribus del 1733, dove veniva messa al bando la teoria umorale classica e i Consulti medici, pubblicati più volte, dopo l'edizione del 1733, dai quali emergeva la sua adesione ad una medicina semplice e naturale di chiara matrice rediana.
Oltre che alla filosofia e alla medicina, Del Papa si dedicò anche allo studio della biologia, entrando più volte in contrasto col farmacista livornese Giacinto Cestoni, nella ricerca della causa della nascita dei microrganismi trovati nelle infusioni di pepe e di altre sostanze organiche. Di argomento biologico sono anche le due relazioni stese in occasione di alcune eccezionali invasioni di cavallette nella Maremma: la Relazione delle diligenze usate con felice successo nell'anno 1716 per distruggere le cavallette (1716), e la Relazione delle devozioni ed opere di pietà che si sono fatte nell'anno 1716 per ottenere da Dio la grazia di discacciare le cavallette che infestavano le maremme di Pisa, di Siena, e di Volterra (1717). L'ultima opera data alle stampe furono, nel 1734, i Trattati vari, un gruppo di testi diversi, scritti in tutto l'arco della vita, i quali riflettevano bene l'eclettismo dell'autore.
Nel 1682 Del Papa divenne Archiatra del principe, poi cardinale Francesco Maria, figlio di Cosimo III e fratello dell'ultimo Granduca di casa Medici, Gian Gastone. Dopo la morte di Redi, nel 1697, il medico empolese prese il suo posto come Protomedico granducale, prima di Cosimo III e poi di Gian Gastone. Fu membro delle principali accademie del tempo, tra le quali l'Arcadia e la Crusca, per la quale collaborò attivamente alla stesura della quarta edizione del Vocabolario. Morì il 13 marzo 1735, all'età di ottantasette anni.

Anatomia cranica Maestro Rolando, Operazione per ridurre una frattura del cranio, Biblioteca Casanatense Maestro Rolando, Sistemazione di un braccio fratturato, Biblioteca Casanatense