Egidio Menagio indietro stampa ricerca

Gilles Ménage, italianizzato dagli amici fiorentini in Egidio Menagio, fu un erudito e poeta francese, nato ad Angers nel 1613 e morto a Parigi nel 1692. Esperto filologo e conoscitore della lingua e della letteratura italiana, pubblicò un Dictionnaire étymologique de la langue française (1650) ed un trattato delle Origini della lingua italiana (1669). Redi entrò in corrispondenza con lui nel 1660, e da quel momento in poi fu, insieme a Carlo Dati, il suo migliore interlocutore presso gli ambienti dell'Accademia della Crusca, di cui il francese era stato fatto socio fin dal 1654. Forse fu proprio grazie all'intervento dei due amici fiorentini che il Granduca Ferdinando II assegnò a Ménage una annua pensione di "ottocento piastre".
Grazie ai carteggi di Alessandro Segni con Redi, di Magalotti con Dati, e di Dati con Ottavio Falconieri, risulta evidente che si istaurò una vera e propria concorrenza tra Ménage e gli accademici fiorentini per arrivare alla pubblicazione di un dizionario etimologico della lingua italiana. La corsa contro il tempo fu vinta nel 1669 dal filologo francese, mentre agli italiani non restò che rinunciare, dopo aver invano coltivato l'illusione di fare un'opera in comune oppure, in subordine, di pubblicare un loro autonomo Etimologico toscano. Redi, da parte sua, trasmise all'amico le etimologie che aveva raccolto, in attesa di riprenderle nella nuova edizione del Vocabolario della Crusca, che sarebbe uscito solo nel 1691.
Nelle Esperienze intorno alla generazione degl'insetti Redi riportava il testo di una lettera di Ménage, di cui non è stato ritrovato l'originale, in cui egli definiva una "favola" l'esistenza di una "certa maniera di serpenti" che avrebbero partorito "per bocca" ogni anno almeno "due sciami di pecchie" dotate di un "pungiglione velenoso e poco men che mortale". Nella risposta, datata 29 gennaio 1667, Redi diceva di aver "copiato" il "capitolo stesso" della lettera nella bozza della memoria che sarebbe uscita alla stampa l'anno successivo.

E. Menagio, Iuris civilis amoenitates, Lutetiae Parisiorum, 1664, Frontespizio