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Naturalista scozzese-polacco, nacque nel 1603 e morì nel 1675. Il padre, Simon, era emigrato con due fratelli dalla Scozia in Polonia. Dopo aver studiato, a partire dal 1611, presso una scuola dei Fratelli Boemi a Ostorog, frequentò il Ginnasio a Thorn in Prussia. Viaggiò quindi a lungo, mantenendosi talvolta come precettore e frequentando alcune università. A St. Andrews, in Scozia, studiò teologia, filosofia scolastica e lingua ebraica. Rientrò quindi in Polonia, dove pubblicò un'opera dal titolo Enchiridion historiae naturalis, che ebbe numerose edizioni latine e venne tradotta in inglese nel 1657. Dopo aver visitato Wittenberg, Lipsia e Francoforte, nel 1630 fu a Cambridge, dove studiò botanica e medicina. Nel 1632 si impegnò in un'impresa in dieci volumi, di carattere tipicamente enciclopedico e pansofico, dal titolo Thautomatographia naturalis.
Di fede calvinista, Jonston ebbe chiuse le porte dell'Università cattolica di Cracovia. Tuttavia, oltre all'impiego di precettore per l'importante famiglia Leczczynski, svolse un'intesa attività pedagogica presso l'Accademia di Lissa, sotto la direzione del suo amico Comenio. Del 1642 è l'opera Idea universae medicinae practicae, anch'essa riproposta in numerose edizioni e tradotta in inglese nel 1652. Tra il 1649 ed il 1653 apparve quindi, in quattro volumi, il Theatrum universale omnium animalum.
Redi possedeva nella propria biblioteca le principali opere di Jonston, che utilizzava come punto di riferimento per le proprie ricerche zootomiche. Questo non gli impediva però, tanto nelle Esperienze intorno alla generazione degl'insetti quanto nelle Osservazioni intorno agli animali viventi che vivono negli animali viventi , di criticare ripetutamente alcuni errori commessi dallo scozzese nell'identificazione di strutture anatomiche di diversi animali.
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